DAI COLORI DELL’ARCOBALENO IMPARIAMO LA PACE

DAI COLORI DELL’ARCOBALENO IMPARIAMO LA PACE

I COLORI DELL’ARCOBALENO

Una leggenda antica, racconta come i colori dell’arcobaleno decisero di unirsi tra di loro e apparire in cielo così, all’improvviso, quando pioggia e sole sono in cielo, per regalarci un’emozione.

I bambini, poi, loro lo amano l’arcobaleno, corrono alla finestra per guardarlo, lo fissano dai finestrini delle auto, lo indicano con stupore e felicità, per loro è una sorpresa, un po’ un regalo del cielo tutto per loro.

IMPARARE LA PACE E L’AMORE DALL’ARCOBALENO

Nell’arcobaleno i colori si tengono per mano, se ci pensate bene, da soli non avrebbero la stessa magia,è la loro armonia nella diversità che emoziona!

E poi, pensate, che grande insegnamento avete modo di trasmettere ai vostri bambini soffermandovi a guardare con loro questo fenomeno naturale che nasce quando pioggia e sole decidono di essere insieme.

Sarebbe bellissimo parlare loro metaforicamente della loro nascita, un po’ come mamma e papà naturalmente diversi tra loro come pioggia e sole, da cui però si è generato uno stupendo arcobaleno.

LA LEGGENDA DELL’ARCOBALENO DA RACCONTARE AI VOSTRI BIMBI

“Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda.
Tutti si proclamavano il migliore in assoluto,
il più importante, il più utile, il favorito.

Il rosso poco distante urlò:
“Io sono il re di tutti voi!
Io sono il colore del sangue e il sangue è vita,
il colore del pericolo e del coraggio.
Io sono pronto a combattere per una causa,
io metto il fuoco nel sangue,
senza di me la terra sarebbe vuota come la luna.
Io sono il colore della passione, dell’amore, della rosa, del papavero…”

 

L’arancione si fece largo:
“Io sono il colore della salute e della forza.
Posso essere scarso, ma prezioso,
perchè io servo il bisogno della vita umana.
Io porto con me le più importanti vitamine.
Pensate alle carote, mango e papaia.
Io non sono presente tutto il tempo,
ma quando riempio il cielo nell’alba o nel tramonto,
la mia bellezza è così impressionante
che nessuno pensa più a nessuno di voi…”

 

Il giallo rilanciò:
“Voi siete tutti così seri.
Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo.
Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle.
Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere.
Senza di me non ci sarebbe allegria…”

 

Il verde disse:
“Chiaramente sono io il più importante.
Io sono il segno della vita e della speranza;
io sono stato scelto dall’erba,
dagli alberi, dalle piante,
senza di me tutti gli animali morirebbero.
Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…”

 

Il blu lo interruppe:
“Tu pensi solo alla terra,
ma non consideri il cielo ed il mare?
E’ l’acqua la base della vita
che viene giù dalle nuvole
nel profondo del mare.
Il cielo dà spazio, pace e serenità,
senza di me voi non sareste niente…”

 

Il porpora si alzò in tutta la sua altezza:
era molto alto e parlò con voce in pompa magna:
“Io sono il colore dei regnanti e del potere.
Re, capi e prelati hanno sempre scelto me
perchè sono il segno dell’autorità e della sapienza.
Le persone non domandano…
a me essi ascoltano e ubbidiscono…!”

 

Infine l’indaco parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:
“Pensate a me, io sono il colore del silenzio,
voi difficilmente mi notate,
ma senza di me diventate tutti superficiali.
Io rappresento il pensiero e la riflessione,
il crepuscolo e le acque profonde.
Voi tutti avete bisogno di me
per bilanciare e contrastare,
per pregare ed inneggiare alla pace…”

 

E così i colori continuarono a discutere convinti di essere ognuno superiore agli altri.
Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.

 Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi…

Nel mezzo del clamore la pioggia cominciò a parlare:
“Voi sciocchi colori litigate tra voi ed ognuno cerca di dominare gli altri…
Non sapete che ognuno di voi è stato creato per un preciso scopo unico e differente?
Tenetevi per mano e venite con me”

Dopo che ebbero fatto pace essi si presero tutti per mano.

La pioggia continuò:
“D’ora in poi quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.

 

L’arcobaleno è un segno di speranza e di pace per il domani… 
E così quando una buona pioggia lava il mondo, 
e l’arcobaleno compare nel cielo,
ricordiamoci di apprezzarci l’uno con l’altro.”

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