Giocare per conoscere il mondo!

Giocare per conoscere il mondo!

Giocare, che fantastico mondo!

Ognuno di noi sentendo questa parola ha ricordi meravigliosi della propria infanzia,di quei momenti speciali con i propri nonni, i genitori e gli amici tra un nascondino ed un due tre stella.

Offrire delle occasioni ludiche ai nostri bambini, vuol dire dar loro la possibilità privilegiata di poter accedere al mondo e alla sua conoscenza in modo sereno, garantire occasioni di crescita rilevanti che sappiano coniugare infinite dimensioni.

Attraverso il gioco il bambino inizia ad interagire con le figure che lo circondano, comprendendo insieme a loro il valore e l’uso degli oggetti che ricoprono la sua quotidianità sino a riuscire ad utilizzarli in maniera funzionale; ha modo di socializzare con l’adulto o i suoi pari costruendo la propria identità nel rispetto dell’altro e ha modo di accedere alle emozioni in un contesto protetto.

Nella primissima infanzia il piccolo attraverso il gioco si relaziona con le figure genitoriali e con il suo stesso corpo mosso, dal desiderio di scoperta e finalizzato ad una graduale distinzione di sè stesso dall’altro. In questa fase è necessario prediligere la scelta di giochi sensoriali che possano stimolare la sfera tattile, uditiva e visiva.

La preferenza di un gioco, in particolare, che il bambino conserva al suo fianco, solitamente  di morbido e caldo, ricopre un grande valore di appagamento affettivo. Attraverso esso, il bambino riesce ad affrontare  la transizionalità della crescita, nonchè un distacco progressivo dalla figura materna, per brevi attimi o per momenti particolari  quali l’inserimento al nido.

Intorno ai tre anni, il gioco assume una funzione di socializzazione primaria, poichè il bambino inizia a sperimentare il suo essere parte di un gruppo entrando in risonanza con gli altri, imparando a rispettare l’altro da sè come se stesso e approcciandosi all’importanza delle regole. Si può costruire insieme con le macrocostruzioni, i puzzle di pezzi limitati e di forma lineare ed i giochi di squadra che lo coinvolgano anche fisicamente.

Tutte queste tappe hanno un ruolo preminente nell’aspetto cognitivo, poi riscontrabile nella crescita anche a livello didattico e di apprendimento. I giochi di classificazione di oggetti per qualità, il memory adeguato all’età del bambino, gli animali da poter riconoscere e mettere nei loro ambienti, sono tutti spunti importanti per accentuare la capacità di memorizzazione, lo sviluppo attentivo e lo sviluppo dei primi schemi percettivi.

Ciò che fa da sfondo a tutte le tappe è il rispetto della spontaneità del bambino, il saper accompagnarlo alla sua richiesta in questo mondo senza prevaricarlo, senza predeterminare degli obiettivi da raggiungere.

Il filo conduttore è la piacevolezza, è un cuore che impari ad emozionarsi, è il poter essere autenticamente, è il saper essere per gli altri e con gli altri perchè un bambino non è un vaso da riempire ma una scatola magica da scoprire ogni giorno. 

 

Alcuni spunti di didattica e sorrisi:

  • Giochi 0-3 mesi: scelta di giochi morbidi, che non presentino margini spigolosi cosicchè siano per il bambino piacevoli al tatto e alla conoscenza tramite il canale orale. Si utilizzano anche giochi con consistenze diverse e talvolta che emettano suoni o canzoncine. La parola d’ordine in  questa fase è sensorialità.

 

  • Giochi 4-11 mesi: si prediligono giochi con colori ben definiti poichè il bambino inizia ad avere  una discriminazione visiva maggiore. Permane la necessità del gioco morbido, privo di angolazioni, ma si integrano oggetti anche di consistenza dura quali il sonaglio, che permettano di sperimentare ed affinare la manipolazione.

 

  • Giochi 12-24mesi: in questa fase in cui il bambino ha maggiore autonomia, inizia a poter camminare da solo anche se non in modo stabile, si consiglia l’utilizzo di giochi che sappiano stimolare efficacemente il bambino, che permettano di imitare la realtà quali ad esempio oggetti che usano i genitori, le costruzioni solide, gli animali ecc.. . Nella seconda fase con l’acquisizione della posizione eretta sicura si possono utilizzare giochi con caratteristiche anche più particolari, costruzioni a blocchi con un carattere discriminativo, giocattoli interattivi.

 

  • Giochi 3-4 anni: il bambino inizia a voler esplorare il mondo,a volare con l’immaginazione e a voler sentirsi parte attiva dell’ambiente che vive. In questa fase sono molto importanti le manipolazioni di materiali diversi, attività che siano anche di grado maggiore di difficoltà per la coordinazione, gli incastri, le prime impugnature di colori, oggetti per i giochi di ruolo di vita quotidiana, per i travestimenti ecc..

E cosi via per ogni età, tutto è fantasia!!!!!!

 

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