LA GIORNATA DELLA MEMORIA, SPIEGATA AI BAMBINI

Ogni, 27 gennaio, ricorre La Giornata della Memoria.

La verità di una barbarie svelata, l’apertura di un cancello che seppure senza occhi, ha visto l’orrore.

Ascoltando le parole di  Primo Levi, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” questa pagina del libro dell’Umanità va, senza dubbio, spiegata ai bambini.

E’ giusto che La Giornata Della Memoria sia Spiegata ai Bambini?

Ogni persona che diventa parte della vita dei bambini, diventa per loro una figura educativa, da cui apprenderà una piccola sfumatura da portarsi dietro nel bagaglio della vita.

E ditemi chi di noi, per questo, non cerca di spiegare ai propri bimbi cosa fare quando commettono un errore?

Sicuramente nessuno.

In questa giornata, abbiamo la grande possibilità non solo di spiegare ai bambini un errore, o meglio un orrore, che ha coinvolto la dignità e la vita di migliaia di ebrei, ma anche dar loro gli strumenti per imparare a vivere,oggi e sempre, nel rispetto dell’altro.

La mia risposta alla nostra domanda iniziale, è,quindi, assolutamente sì usando i giusti filtri!

 

Come parlare della Giornata della Memoria ai bambini

Inizio raccontandovi come io ho parlato ai bimbi di questo ricordo.

Ho raccontato loro che il 27 gennaio, di ogni anno, si celebra La Giornata della Memoria in ricordo di molte persone che sono volate in cielo.

E non mi sono soffermata sulle atrocità, le barbarie, il dolore con cui quegli uomini hanno sopportato di vivere o morire per un sì o per un no, la mancanza di cibo e la privazione di un nome.

E sapete perché?

Perchè quelle parole, quel dolore per i bambini, sarebbe stato solo traumatico, perché la loro sensibilità è così immensa che forse avrei visto scendere loro una lacrima, perché il loro cuore si addolora anche quando un palloncino vola in cielo.

Ognuno di noi avrebbe, e ognuno di quegli uomini ” barbari” avrebbe avuto, tanto da imparare dagli occhi di un bambino!!

Come vi dicevo, ho evitato tutto questo, l’ho tenuto dentro di me, ho raccontato loro però solo un particolare, importante perché la loro riflessione, serena, guardi al futuro.. che questi uomini volati in cielo, erano stati considerati diversi e sbagliati.

E ho subito aggiunto, oggi invece noi che cosa pensiamo sulla diversità?

Che dire, i bimbi, sono meravigliosi, lo so e me lo ricordano oggi giorno. Sapete le loro risposte?

“Erano proprio cattivi questi uomini, io oggi penso che essere diversi è stupendo, in classe mia ci sono compagni con il colore della pelle diverso, ma a me non interessa, loro sono miei amici”

“E perché pensavano cosi? Nessuno gli aveva insegnato che essere diversi è bello, sennò pensa che noia non potrei insegnare niente tu a me ed io a te”

“Che stupidi questi uomini cattivi! Perchè pensavano queste cose? Ma loro pensavano che fosse bello essere tutti con i capelli gialli o con i capelli neri e fare tutti le stesse cose? Ognuno di noi sa fare delle cose in particolare, ecco perché è bello, essere diversi, per esempio io so giocare a calcio e tu no!”

Trovo poche parole da aggiungere alle loro risposte,

penso alla purezza di questi bimbi,

la delicatezza con cui abbiano capito perché ricordare questa giornata,

a come sappiano prendere il meglio di tutte le cose,

alla meraviglia di un futuro fatto di questi bimbi che saranno donne e uomini rispettosi

 

E poi penso al bambino con il pigiama a righe, ed in quel momento il mio cuore vacilla e l’Umanità tramonta.

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